Non lo so. Forse perché entrare ed uscire da unaula dove studio il giapponese è quello che ho fatto durante gli ultimi 3 anni anche senza essere a Tokyo e quindi non è molto diverso dal passare le giornate in Italia ( si fa per dire!! )
Ma arrivando in un posto come Nagatoro si esce per forza dalla quotidianità.
Partenza sabato mattina da Ikebukuro ( Tokyo ) con il treno diretto a Chichibu. E qui, sul treno ci aspetta la prima meraviglia: le coppie di sedili completamente ruotabili. Sembro un po infantile ma queste cose mi stupiscono sempre! ( dopotutto non si tratta delle FS!! ) .
Dopo unora e mezza di cella frigorifera ( unico piccolo difettuccio a quanto pare meglio crepar di freddo che sudare in Giappone ) e di pisolino mattutino arriviamo e la nostra guida, il buon vecchio Hiro, per gli amici Ciro, decide che è ora di pranzo. Per quanto poco daccordo ( h.11.50 ) seguo la ciurma e ci ritroviamo un una delle solite tavole calde nippon dove il cibo è abbondante, il servizio è estremamente veloce ed i giapponesi che mangiano lo sono ancora di più. Continuo a stupirmi dellamianto di cui è rivestita la loro bocca, non che dellabilità circense che hanno nel giostrare due stuzzicadenti troppo cresciuti.
Tutta contenta della pancia piena e sapendo che ci aspettava la parte più divertente del programma pago il mio kenchiramen ed esco: siamo per andare a fare le ceramiche e poi alle terme.
Causa il particolare flemma col quale la compagnia italo-nipponica sembra procedere perdiamo il treno e siamo costrette a prendere il taxi ( in seguito Jess c farà notare che il tassista ha un tic per cui continua a muovere la mano con fare poco sicuro ) . Tutti stipati , 10 in 2 taxi, arriviamo in questa fantastica bettola di campagna dove un attempato signore accartocciato ed un po incartapecorito ci dà il benvenuto.
È il mastro artigiano che raccoglie in sé la centenaria esperienza di curvare a suo piacimento la terra . Ed io gli faccio: voglio fare una tazza da tè! e spatapaaam!! mi schiaffa sul tavolo un bel tornio a rotazione MANUALE con un bel bioccolo di creta sopra. Mi dice ( in un giapponese che non avevo mai sentito tanto che ho dovuto farmelo dire almeno 3 volte ) : schiaccia con il dito e pian piano che si assottigliano le pareti, togliamo via . Al che io tutta invasa dal furore creativo mi metto subito allopera . Jess di fronte a me è alle prese con un bellissimo manekineko ( uno di quei gattini nippon con la zampetta alzata e il campanello al collo ) mentre le altre in unaltra stanza non so cosa facciano ( dato che prima di entrare stavano parlando della mitica scena di Ghost con Demi Moore e Patrick alle prese con la loro creta ).
Dopo un po di lavorazione il tempo finisce e noi esaltate ammettiamo di aver prodotto una tazza da tè stortignaccola, un incrocio tra un panda ed un orsetto, un manekineko ( questo Jess lha fatto proprio bene! ) , un maiale con la bandiera del Giappone, una ciotola, e poi non mi ricordo che cosaltro
Un bel risultato no?
Sono le sei il sole non è ancora tramontato e noi siamo ancora in maniche corte. Ottimo, penso io, adesso mi rilasso alle terme e poi mangiamo!
Ma non vi ho appena detto che mi sono dimenticata di essermi dimenticata di essere in Giappone? Prima si mangia e poi si fa il bagno!
Ottima cena a base di Yakiniku, tipo barbeque ma alla giappo, in cui ti devi cucinare per cont tuo la carne , su una piastra che si trova davanti a te, scaldata dalle braci che si trovano sotto. E le verdure, anche queste ben cotte insieme alla carne. Qui scopro che in questo posto non si fanno solo le melanzane, i peperoni, i funghi e la cipolla alla griglia, ma anche zucca, germogli di soia e anche il cavolo cappuccio!! Tutto buono comunque, credo che sia stata la cena più buona da quando sono qui.
Si sono fatte le otto e mezza, è ora delle onsen.
Sarà stata la stanchezza, forse lacqua calda oppure la mancanza assoluta di qualsiasi costume da bagno ma le terme giapponesi sono davvero perfette per riconciliarti con il mondo.
Ti forniscono proprio tutto con il biglietto dingresso: asciugamani, shampoo, balsamo, bagnoschiuma, struccante, tonico, fazzoletti, phon ecc.
Il must è: ci si lava e poi si entra in vasca. Anzi , nelle vasche, perché ovviamente ce ne sono tante! Ed una dopo laltra le abbiamo fatte tutte, comprese quelle fuori, di cui in una sarebbe stato possibile vedere anche le stelle se non fosse stato per le nubi.
Non faceva né caldo né freddo, un po come in montagna destate tanto che ad un certo punto mi è sembrato davvero di essere in un posto che avevo già visto, già conosciuto, già vissuto un po come un déjà vu dellinfanzia.
Per completare la giornata non poteva mancare la dormita nel mitologico futon giapponese. E vi dirò che lo trovo molto più comodo di tanti letti con materassi troppo morbidi ( in cui il giorno dopo mi sveglio con il mal di schiena ) .
Domenica mattina mi sono svegliata tutta fresca e riposata, forse solo un po infastidita dal cuscino piccolo ripieno di soia
La giornata è partita bene con un bel giretto in barca che si è rivelato meno avventuroso e pericoloso di quello che credevo, anche se non è mancato lo schizzo dacqua abbondante che mi ha tenuta fresca per le 2 ore successive ( non era sole, non mi asciugavo più ) .
Piccola particolare caratteristica ; il biglietto ce lhanno fatto dopo aver fatto il giro ma in fondo dove potevamo scappare? Tra laltro questi giappo sono proprio tipi da parco divertimenti : pensate che girata unansa del fiume, dallalto di una roccia compare un fotografo che fa: sorridete, vi faccio la foto! , un po come quando a Gardaland ti fanno la foto sul giro della morte del blu tornado
E poi per rimanere in tema di fiumi che scorrono, per pranzo siamo andati a mangiare Nagashisomen , un particolare modo di mangiare i somen ( praticamente spaghetti detta in parole povere ) freddi, molto divertente che risale al periodo Edo ( più di 200 anni fa ) : tramite dei canali ti arrivano scorrendo con lacqua delle manciate di somen, tu li tiri su con le bachette e li mangi immergendoli nel brodo che ti sei preparato prima ( a base di salsa di soia wasabi, e se vuoi anche menta, cipolla, granella di frittura , come quella della tempura ) . E la cosa bella è che continuano ad arrivare somen fin quando non dici basta!
Spanciati di nagasisomen ci vuole proprio una bel giretto al tempio nelle vicinanze. Peccato che è chiuso, ma sulla strada troviamo una cosa di gran lunga migliore : unantica casa tradizionale giappnese di circa 260 anni fa che ora è tesoro nazionale. La guida ci spiega che prima si trovava in unaltra zona ma poi per preservarla lhanno spostata . Spostata! Hanno spostato una casa! Come si fa a spostare una casa??
Legno, bambù, pannelli scorrevoli e carta di riso. Proprio quello che volevo vedere, quello che aspettavo di vedere dellarchitettura tradizionale ( sono cresciuta guardando sanpei, e lui abitava con suo nonno che portava ancora il bavaglio da antico uomo del popolo delle campagne! ). E cerano perfino il bagno e il focolare!!
Dopo aver visto la graziosa casetta, aver fatto le ceramiche, il giro in barca, il bagno alle terme ed aver mangiato un fiume di spaghetti , decidiamo che siamo soddisfatte e ci dirigiamo in stazione.
Ritorno a Tokyo dunque; è perfino quasi strano dopo due giorni così vedere il treno riempirsi via via che ci avviciniamo alla metropoli, fasi stracolmo fino allinverosimile, quando alla partenza era completamente vuoto, tutt per noi. Ricompaiono le famiglie con bambini e passeggini, altri giovani, signori in giacca e crevatta, scompaiono le montagne coperte di boschi e , dopo aver attraversato uninfinita distesa di case bifamiliari, ognuna con il proprio posto-macchina davanti ed i futon che prendono aria sul balcone, riappaiono i grandi palazzoni e poi i grattacieli, con le insegne luminose e le pubblicità giganti.
Ed ecco che arrivati nella metropoli inizia ad essere anche più afoso chissà perché









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They've said it every year, but this times it seems like the end is near and I'm in line to see the light
grazie per il fav e il watch^^
a presto...
grazie grazie!
aaaaaaaah la meccanica mi meccanicizza!!
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certa gente ha fatto la fila per tre volte quando gli Dei hanno distribuito la stupidità
la casa dei deviati.. lasciamo perdere.....
Quando imparerò a mettere i favourites, vi aggiungerò!!
un bacio!
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